Acapulco

  • di

di e con Mele Ferrarini e Mila Vanzini

Ho i libri, il passaporto, i foulard. Ho tutto!

Una donna al centro di una giostra di maschere e personaggi. 

Nilla Longobardi è reclusa in una casa di riposo, ma vuole ancora fare il viaggio dei suoi sogni. Per ricominciare. Uno spettacolo dalla scrittura lieve e ironica che affronta il tema della senilità, del coraggio e dell’insopprimibile voglia di vivere.

La maturazione di questo spettacolo è avvenuta lentamente, nel corso di due anni, attraverso varie tappe di lavoro di natura differente. L’unica costante era la volontà di fare uno spettacolo popolare, “per” lo spettatore.
Abbiamo cominciato con un progetto che era un omaggio alle nostre nonne, come custodi di una memoria al tempo stesso familiare e storica, in una messinscena che ricordava lo spettacolino che facevamo per i parenti, nelle
estati della nostra infanzia. La drammaturgia procedeva per quadri, era un intreccio fra materiale documentaristico e una scrittura di scena che nasceva dalle improvvisazioni.
Successivamente abbiamo aperto il nostro orizzonte di indagine, lasciando depositare la scrittura autobiografica come fondamenta, per interrogarci sulla senilità in generale. E in un ulteriore fase di approfondimento del lavoro abbiamo trovato il luogo dove concentrare la nostra storia: una casa di riposo. Qui la struttura narrativa si è fatta più forte e al tempo stesso il linguaggio più semplice, quasi naif. Solo dopo queste tappe abbiamo scelto i personaggi, e
lentamente si è andata delineando anche la nostra protagonista: Nilla.
Con delicatezza ci accostiamo al tema degli ultimi momenti di una vita, osserviamo una persona che sta facendo un passo dopo l’altro verso l’ignoto e tuttavia ancora sogna, animata da passioni e desideri.

Dovrò rifarmi una vita
finchè c’è vita io vivo
Ho i libri, i foulards, il passaporto.
Ho tutto.

TOURNÉE DELLO SPETTACOLO E INCONTRI CON LE ISTITUZIONI

Durante il processo di creazione dello spettacolo la compagnia si è confrontata con diverse Istituzioni che si occupano di cura degli anziani . Il tema dell’invecchiamento della popolazione nel mondo occidentale, è oggi un tema centrale per le pratiche di coesione e innovazione sociale, in coerenza con il Piano Globale di Azione di Salute
Pubblica sulla Demenza (2017-25) lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La compagnia è stata invitata a presentare il proprio lavoro in corsi universitari di Scienze dell’Educazione e in incontri dedicati a famiglie e operatori organizzati dalla Dementia Friendly Community Italia e nell’ambito del progetto Community Building a San Benedetto del Tronto.
In queste occasioni pubbliche abbiamo scoperto che lo spettacolo può divenire anche uno strumento per porre l’attenzione su queste tematiche e attivare pratiche partecipate di sensibilizzazione, scambio di esperienze e rielaborazione comunitaria.

Qui potete leggere un’intervista agli attori e alla prof.ssa Morganti dell’Università di Bergamo, assieme alla dott.ssa Francesca Rossi, direttrice della RSA ‘San Giuseppe’ a San Benedetto del Tronto (Anni Azzurri – Kos Group)
https://www.lacasadiriposo.it/n/artisti-a-progetto-il-teatro-per-realizzare-inclusione-e-community-building-nelle-rsa/865

Recensione dello spettacolo:
https://teatro.persinsala.it/acapulco/55139

Alcuni teatri in cui abbiamo portato lo spettacolo: Teatro delle Moline, Carichi Sospesi, XXIII Festival Cantieri Teatrali, Teatro di Lamone, il Lavoratorio, Festival Le città visibili, Circuito Città Dolci, Spazio Farma, Spazio Matta, Barco Teatro.